A RIVEDER LE STELLE

Luca Radaelli e Arrigo Cappelletti

Il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri è l’occasione per una riappropriazione del più grande poeta italiano, forse il più grande di tutti i tempi.

Poeta di una lingua italiana ormai non più parlata e addirittura quasi incomprensibile ai più eppure lingua ricchissima e affascinante. Lingua duttile che consente a Dante l’impresa di un grande poema in terzine, endecasillabi, rima alternata. Insomma: la musica, quella musica che distingue la poesia dalla prosa. E proprio a partire dalla musicalità della parola di Dante, si sono incontrati un attore, con la sua voce, e un musicista, con il suo pianoforte.

La ricerca di Luca Radaelli e Arrigo Cappelletti mira a estrarre dalle tre Cantiche dalla Divina Commedia quei brani in cui la musicalità costituisce un elemento caratterizzante, quasi un valore aggiunto rispetto a quelli intrinsechi alla grande narrazione dantesca. La capacità compositiva e improvvisativa di Cappelletti (jazzista, che gioca però anche con le note di Liszt) crea una scenografia sonora, all’interno della quale la voce di Radaelli conduce gli spettatori in questo viaggio poetico ultraterreno.

Luca Radaelli, in qualità di attore si specializza in monologhi (con la regia di Paola Manfredi  e Renato Sarti), e nella collaborazione con musicisti come Maurizio Aliffi (In capo al mondo e Macbeth Banquet) e Livio Gianola (Cervantes e Garcia Lorca)

Arrigo Cappelletti, pianista, collaboratore tra gli altri di Giorgio Gaslini e Gianni Coscia, docente al Conservatorio di Venezia, spazia dalle forme di musica popolare come il Fado e la romanza russa, a collaborazioni con l’avanguardia jazz statunitense (da Paul Bley a John Hebert, Martial Solal)

 

Luca Radaelli voce, Arrigo Cappelletti pianoforte