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Pleiadi Art Production | Campsirago Residenza

Uno spettacolo che indaga il rapporto ancestrale tra l’uomo e l’acqua, elemento primario della Vita, la cui sopravvivenza è sempre più messa a rischio dall’uomo stesso. Protagonista è l’Oceano ed i suoi innumerevoli volti, risorsa di bellezza e di biodiversità. L’Oceano che inghiotte corpi umani o li risputa, concede loro la grazia e li salva dal naufragio; l’Oceano che sa essere inferno di memorie sepolte in acqua o purgatorio di passaggio per migranti che aspettano di scorgere nuove terre, o ancora paradiso di speculazioni, per soprusi e devastazioni ambientali.
Tre quadri per altrettanti personaggi ed altrettante prove d’attore, realizzati con l’utilizzo originale di differenti linguaggi artistici quali prosa, video e sound live.
Si comincia con Ismaele, personaggio letterario tratto dal romanzo “Moby Dick” di H. Melville, in scena in veste di unico sopravvissuto alla strage del veliero Pequod, naufragato durante la titanica ricerca della Balena Bianca. Ismaele ciondola ebbro di nulla, privato di uno scopo in vita che non sia quello di testimone di un’Umanità che grazie allo sfruttamento dell’olio di balena pose le basi del moderno mercato finanziario.
Dallo scorcio sulla vita dell’ultimo baleniere, ci lasciamo naufragare dalle onde che ci conducono ad una notturna megalopoli di fine anni ottanta, in un notturno in cui una broker si trova ad affrontare un disastro petrolifero nel Golfo del Messico, cuore di una sua speculazione finanziaria.

regia e luci Michele Losi, con Mariasofia Alleva, drammaturgia Mariasofia Alleva, Riccardo Calabrò, Michele Losi, sound design Diego Dioguardi, video scenografie e costumi Stefania Coretti