IL DESERTO E LA NEVE

Daniele Di Bonaventura, Carlo la Manna

Nella primavera del 2001, in una piccola frazione di circa 300 abitanti, una coppia di giovani arabi affitta una casa vicino ad un convento di frati francescani. La loro presenza disturba fin da subito la quiete del paese: la comunità, composta solo da contadini e artigiani originari del luogo, non ha mai avuto contatti con “stranieri”, specialmente musulmani, e la nuova famiglia viene isolata.
I frati, Santino e Bulio, osservano con interesse questa nuova situazione e si chiedono come possano far incontrare queste due culture così diverse e apparentemente così lontane. Una mattina, dopo le lodi, decidono di bussare alla porta di Adel e Naziha e, come segno d’amicizia, portano con sé i pomodori e l’insalata che loro stessi coltivano, ma Adel rifiuta ogni dono e gentilmente li invita a non occuparsi di loro.
Dopo qualche mese, la gravidanza di Naziha induce Adel ad avvicinarsi prudentemente a fra’ Santino e fra’ Bulio: la donna ha qualche piccolo malessere e i frati la sanno aiutare con infusi e semplici consigli.
I mesi passano, il parto è previsto per gennaio e nel frattempo Naziha non si è sottoposta a nessuna visita.
La vigilia di Natale, mentre tutti festeggiano e i frati pregano, Adel corre al convento per cercare aiuto: Naziha sta per partorire. I frati prendono in mano la situazione con calma, si fanno aiutare da alcuni vicini per procurare il necessario. Ora la casa è piena di gente. Passa la mezzanotte, il travaglio è iniziato, il parto è difficile, ma alle tre del mattino viene alla luce una bambina.
Il padre, i frati e le comari stanno tutt’ intorno e mentre Naziha piange, Mariuccia ricorda che quello è il giorno di Natale e che quella nuova vita, ha spezzato la paura.

dai diari di Frà Santino, Frà Bulio, Adel, Naziha | ispirazioni di Pessoa e Agosti | musiche Di Bonaventura/La Manna | Strumenti bandoneon e contrabbasso