Mater strangosciàs

Teatro Periferico

Rifacendosi all’antica tradizione dei “lai” medievali, con evidenti richiami alle laude di Jacopone da Todi, Testori descrive la Vergine Maria ai piedi della croce, mentre s’interroga sul gran mistero della morte e della risurrezione di Gesù.

Lo stile con cui il tema classico viene trattato dall’autore lombardo è assolutamente originale, a cominciare dal linguaggio, che fonde insieme latino e dialetto, dando voce a una Madonna dai tratti umanissimi, lontana dall’iconografia classica.

Maria è soprattutto una madre che fatica a comprendere il senso del sacrificio del proprio amatissimo figlio e perciò si dispera e addirittura inveisce contro Dio-Padre. Sarà Gesù che, dalla croce, saprà suggerirle il senso di tanto dolore, prospettando per lei e per tutta l’umanità “la gran revolta/ ovver revoluzion” che è la Risurrezione.

di Giovanni Testori, con Dario Villa