SPORCO NEGRO

Kronoteatro

“Non sono io che sono razzista, sono loro che sono negri”

“Il 47% degli italiani è un analfabeta funzionale” (dati OCSE)

“SPORCO NEGRO” nasce con l’idea di mettere completamente a nudo, a nervi scoperti, senza nessun riguardo verso il politically correct o verso la forma edulcorata del socialmente accettabile, tutti i pregiudizi, le paure, i pensieri xenofobi che nutriamo nei confronti del diverso.
Ci focalizziamo su uno dei “diversi” più osteggiati: il migrante di colore. Il negro. Lì sul palco ce ne saranno due, insieme al piccolo e frustrato bianco.
Si mette alla berlina quella parte di noi che relega, più o meno consapevolmente, il negro in nell’immaginario da bar con gli stereotipi e le infondate certezze.
Non siamo razzisti, ma la battuta razzista ci fa ridere e non c’è nulla di male. Ridiamo quindi amaramente di noi, certi di essere distanti da quel modo di pensare, da quella visione. Ma davvero è così?
Quanto siamo affezionati a quel retaggio folkloristico figlio degli stereotipi cinematografici e macchiettistici. Quanto fa parte di noi, o meglio: quanto è dentro di noi tanto da considerarlo perfettamente integrato con i nostri ideali?
Ci chiediamo se chi si ritiene accogliente, multietnico, aperto e disponibile non cada nell’immaginario stilizzato, nel conforto di ciò che è assodato e se non siamo invece noi, occidentali moderati, a essere “sporchi bianchi”.
Cerchiamo di indagare un tema urgente, sviscerandolo da diversi punti di vista. A partire da quelli scomodi, incauti e indelicati. Mettiamo in crisi noi stessi chiedendoci contemporaneamente oggetto e soggetto dello spettacolo.
Il risultato vuole essere una presa di coscienza, una bilancio, innanzi tutto su noi stessi.

con Bubacarr Bah, Tommaso Bianco e Alhagie Barra Sowe, regia Maurizio Sguotti, drammaturgia Kronoteatro, musiche e disegno luci Alex Nesti, costumi Francesca Marsella, movimenti Nicoletta Bernardini, con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello