VOX LUX

di Brady Corbet, Usa, 2018, 110’

Nel 1999 Celeste è un’adolescente che sopravvive a una strage scolastica. Alla cerimonia funebre non parla: canta, per piangere chi è stato ucciso, per dire «grazie» alla sorella che le è stata accanto, e che per lei ha composto quel brano, il primo di molti.
Dalla tragedia è nata una stella. L’industria della pop music costruisce la sua immagine, un’immagine in cui si riconosce, dice, ma che non le corrisponde: di Celeste resta sempre un retroscena, un trauma non elaborato.

Presentato in Concorso alla Mostra di Venezia 2018.