Wonderful losers | film

di Arunas Matelis, Lit/Ita/Svi/Bel/Let/GB/Irl/Spa, 2017, 71’, documentario


«
Filastrocca del gregario
corridore proletario

che ai campioni di mestiere
deve far da cameriere
e sul piatto, senza gloria
serve loro la vittoria».

È racchiusa in questi versi di Rodari l’essenza di quei ciclisti che sacrificano i successi personali per permettere ai leader di trionfare. Matelis sceglie come figure chiave per raccontare l’epica ciclistica quegli uomini abitualmente confinati ai margini dei podi.
La domanda che gli sentiamo rivolgere è: «Perché riesci a soffrire così tanto per una passione?». La risposta non va cercata nelle parole, ma nei gesti di atleti che condividono convinzioni profonde.
Per molti di noi quei ciclisti che non vincono e che non compaiono mai in televisione e sulle prime pagine dei giornali sono semplicemente perdenti. Sono i gregari, i “portatori d’acqua”, i Sancho Panza del ciclismo professionistico. Wonderful Losers racconta la loro volontà smisurata, la loro devozione e la capacità di sopportare la fatica e il dolore per continuare la gara a ogni costo e dare il personale contributo alla vittoria finale del loro capitano. Se cadono si rialzano e fanno di tutto per continuare la corsa: alzare bandiera bianca non è ammesso.
In Wonderful Losers i nostri eroi non sono soli: il team dei medici, stipato in una piccola e claustrofobica automobile, accorre per prestare le prime cure, si lancia sull’asfalto a soccorrere chi è caduto o medica i feriti che, senza fermarsi, si agganciano ai finestrini dell’auto. Il lavoro dei medici ricorda quello di una guerra: sono sulla “linea di fuoco”, dove il ritiro non è un’opzione. I 21 giorni del Giro d’Italia sono il perfetto scenario per l’odissea dei gregari e dei loro angeli custodi, i medici di corsa.

Serata organizzata in collaborazione con Laboratorio 80