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Visita teatrale del Museo Manzoniano

con Giusi Vassena, Giorgio Galimberti, Lalla Pellegrino, Stefano Bresciani |  regia Luca Radaelli


Quattro attori/guide accompagnano i ragazzi in un viaggio tra le pagine dell’opera e della biografia manzoniana, attraverso le stanze nelle quali lo scrittore trascorse l’infanzia e la giovinezza, dall’ala nobile alle suggestive cantine della villa. Le azioni sceniche degli attori, in luoghi diversi della casa, residenza della famiglia Manzoni fin dai primi anni del Seicento, fanno così risaltare le connessioni tra la vita e l’opera dello scrittore. In particolare sono messe in luce le vicende riguardanti l’antenato di Alessandro, Giacomo Maria Manzoni, assai simili a quelle descritte ne I Promessi Sposi: dall’accusa di essere mandante di agguati e rapimenti a quella di essere stregone e untore della peste.

In questo modo le ricerche storico-documentarie sul rapporto della famiglia Manzoni con il territorio lecchese e i nuovi percorsi critici, elaborati dalla Direzione del Si.M.U.L., trovano un’espressione coinvolgente, anche sul piano emotivo, grazie alla magia e all’arte viva del teatro. Al contempo, con questo tipo di attività, vengono proposte agli studenti nuove e più accattivanti chiavi di lettura dell’opera manzoniana.

                                            Date 2017: 2-3 febbraio e dal 7 all’11 febbraio ore 9.30 e ore 11

 

 

                                                                      scarica qui il modulo di adesione

 

Visita teatrale del Museo di Storia Naturale

“Storie museali, di uomini e animali”

con Stefano Bresciani


Una visita guidata molto particolare, quella al Museo di Storia Naturale di Lecco, se la guida è un attore che si presenta come il nipote di Carlo Vercelloni, erudito, tassidermista e fondatore del Museo stesso, nel 1888.

I ragazzi verranno accompagnati attraverso le affascinanti sale di un museo che, avendo mantenuto il vecchio allestimento, risulta unico in Italia: un vero “museo del museo”, con collezioni e vetrine storiche, che comprendono esemplari esotici e locali risalenti anche ai primi decenni dell’Ottocento.

Il fascino della storia verrà restituito attraverso una narrazione che alternando la didattica e l’aneddotica, la scienza e la poesia, ci porterà indietro nel tempo.

Si narrerà del leone comprato da un circo equestre in visita in città, delle dispute tra positivisti, dell’infelice vita della Contessa di Belgiojoso, ma anche di animali rari e bellissimi, come il Quetzal, il Fossa e il Quoll. Ma saranno soprattutto le storie intriganti e misteriose legate al Lariosauro, il mostro del lago, a tenere i ragazzi col fiato sospeso: profezie, quadri apocalittici, testimonianze incredibili.

Un modo di fare didattica museale “con leggerezza”, tra citazioni colte (Baudelaire) o popolari (Van De Sfroos), tra una spiegazione tecnica e una poesia, tra una canzone e una classificazione, nella convinzione che il teatro possa far rivivere i luoghi della memoria e appassionare i ragazzi alla cultura.