Histoire du soldat

Associazione Promusica

La storia di un soldato è un’opera affascinante che restituisce il genio di Stravinskij anche al grande pubblico. Il testo è infatti ispirato a una fiaba della tradizione russa e spesso è stato rappresentato anche per un pubblico di bambini. L’opera è però tutt’altro che banale e mette a dura prova la tecnica musicale degli orchestrali. Lo scrittore Charles-Ferdinand ramuz, autore del testo, ebbe l’idea di creare un piccolo teatrino ambulante sostenuto dalla musica di soli sette strumentisti. L’Histoire du soldat è una sorta di Faust in miniatura in cui un soldato scambia con il diavolo il suo violino in cambio di un libro magico che gli permette di elggere il futuro.
Stravinskij scelse sette strumenti appartenenti ad ognuno dei tipi rappresentativi delle famiglie strumentali per registro acuto e grave: violino, contrabbasso, fagotto, clarinetto, tromba, trombone e percussioni. Tale ensemble doveva quindi girare non solo per le grandi città svizzere ma anche tra i paesini montani.
Interessante e innovativo l’impianto musicale, decisamente cosmopolita, che spazia dal tango argentino al ragtime, dalle fanfare svizzere al paso doble, al valzer viennese. Il violino è invece in armonia con l’anima del soldato e ha quindi un’impronta musicale in sintonia con il folklore russo.
In un inedito connubio, alcuni valenti strumentisti che collaborano con le più importanti orchestre italiane si mettono insieme per esaltare tutto lo splendore della partitura e condividono questo progetto artistico con l’attore e regista Luca Radaelli per la creazione di un teatro musicale che sia colto e popolare al tempo stesso, di grande presa, con scene eleganti ed essenziali.

Giambattista Pianezzola violino, Stefano Sala contrabbasso, Carlo Dell'Acqua clarinetto, Carla De Vito fagotto, Valerio Panzolato tromba, Alessandro Castelli trombone, Luca Casiraghi percussioni, Paolo Casiraghi direttore, Luca Radaelli voce recitante