HOMO RIDENS

Sotterraneo

Homo ridens è una performance pensata come esperimento su campione, un test sul pubblico-cavia chiamato a reagire a determinati stimoli che attengono al riso e ai suoi meccanismi. Il progetto rivede e aggiorna i risultati delle proprie ricerche in ogni città e di conseguenza ne prende il nome.
L’intento è quello d’indagare l’attitudine umana alla risata, misurandone i limiti e la complessità.
Nel riso rinunciamo alla funzione vitale del respiro, nel riso è la parte aggressiva di noi che ci fa digrignare i denti, nel riso è l’intrattenimento del potere ma anche la rivolta popolare.
Sappiamo che la coscienza di sé permette all’uomo di vedersi dall’esterno. Sappiamo che la coscienza di sé rende l’uomo consapevole della morte.
Ma cosa c’è da ridere?

A seguire andrà in scena la performance Dizionario minimo del riso che si compone di 26 lettere per presentare altrettanti esempi di cose che nel corso dei millenni hanno fatto ridere. Forse. Subito dopo Homo ridens una ‘traccia nascosta’ in cui ripercorrere la storia risibile dell’umanità, da Aristofane a Zelig: pillole, informazioni, citazioni, 26 rapidi accenni per restituire parte del tavolo teorico che ha accompagnato la produzione dello spettacolo.


Nel 2012 Homo ridens vince il 1st Price e l’Act Festival Price al Be Festival di Birmingham

con Daniele Bonaiuti, Sara Bonaventura,Claudio Cirri, Filippo Paolasini, scrittura Daniele Villa