Le voci del tuono

Associazione Taiko Lecco

Si dice che il potente suono dei tamburi Taiko sia simile al tuono e che addirittura possa giungere nel cielo, là dove dimorano gli dei (Kami – divinità). Anche il materiale con cui sono costruiti i tamburi, il legno, è parte di quella natura, di quel sacro essere di cui anche l’albero stesso si compone. Fin dai tempi antichi il tamburo è stato parte importante di cerimonie di vario tipo, da quelle religiose a quelle legate a riti per la fertilità della terra e dei prodotti che da questa venivano, ma anche alle feste sociali nelle quali gli uomini godevano della vita.
L’arte del Taiko consiste nel coniugare suono e ritmo al movimento. Si percuotono tamburi di tipo particolare e di varie dimensioni, sotto la guida di un “cerimoniere” che tiene un ritmo di base, suddivisi in gruppi che eseguono a canone delle partiture definite.
I tamburi per le loro dimensioni (il più grande arriva a 90 cm di diametro e 100 di spessore) sono già di per sé scenografici e richiedono da parte del suonatore gesti ampi e solenni che costituiscono delle vere e proprie coreografie.
Oggi il Taiko è diventato anche una forma di spettacolo e, pur ritrovando sonorità tradizionali, ha risentito dell’influsso di altre culture, soprattutto quella occidentale. Questi spettacoli vengono rappresentati da un numeroso gruppo di percussionisti che, proprio per la varietà dei tamburi, danno luogo a coreografie esaltanti ed emozionanti.

Ritrovo per raggiungere insieme la Baita a piedi: ore 19.15 presso il posteggio di via Marenzi (di fronte alla Biblioteca).
Per chi è autonomo i parcheggi più vicini alla baita sono in via Stoppani e via A. Colombo.

A seguire cena a cura del Gruppo Alpini di Monte Marenzo | prenotazione obbligatoria tel 346.5781822 | € 10
con Chiara Codetta, Tobia Galimberti, Gabriella Imbergamo, Samuele Galimberti, Giulio Micheli e Giorgio Galimberti