Veglia d’amore e diVino

Teatro delle Forme

“Veglia d’Amore e diVino” nasce per far conoscere un secolare patrimonio letterario legato al vino, coinvolgendo al contempo i territori ed i produttori vitivinicoli.
In continuo divenire, è uno spettacolo pronto a mutare ogni sera a seconda del rapporto che si viene ad instaurare con il pubblico e del numero di bicchieri di vino che rimarranno vuoti: il vino, uno dei protagonisti di una messinscena in cui attori e pubblico si trovano a condividere lo stesso spazio, le stesse bottiglie, gli stessi oggetti.
Cinque bicchieri di vino per raccontare dell’Amore, in tutte le sue declinazioni: dall’Amore alto, poetico e visionario della testa, alla parte più bassa, carnale e terrena del corpo umano: cinque brindisi per cinque stazioni: ogni bicchiere segna una particolare emozione comica, grottesca o tragica: l’amore più intellettuale, per il popolo, la vita, la libertà, come quello più vitale, per il cibo e per il gusto: l’amore più romantico e passionale, per il proprio amato o quello più viscerale, per il proprio figlio; da ultimo l’amore materiale e carnale, pulsione sessuale allo stato puro che abita il basso corporeo.

Per riuscire nell’impresa si ricorre al nettare “diVino” con gli attori pronti a girare tra i tavoli per brindare con il pubblico coinvolgendolo in maniera diretta; cinque stazioni in cui il vino traccia una mappa del corpo umano, insinuandosi tra i convitati chiamati a lasciarsi invadere dall’ebbrezza che sempre lo accompagna.

I convitati si lasceranno invadere dal vino che scorre e assecondare l’esigenza di raccontare e raccontarsi. Attori e spettatori accompagnati dal vino, dalla musica, dall’amore e dal canto rinnovano le ritualità antiche della vigna e della terra.

Prenotazione obbligatoria tel 346.5781822 | segreteria@teatroinvito.it | spettacolo + aperitivo € 7
ideazione e regia di Antonio Damasco, con Antonio Damasco e Valentina Padovan, fisarmonica Luca Pedeferri