I ribelli della montagna

lezione/spettacolo 

Siamo i ribelli della montagna” dice il testo di un canto partigiano.

La montagna è stata sempre considerata luogo di libertà, di fuga, di riscatto.
È sul monte Leda a Creta che trova ricetto Zeus in fuga da Cronos, il tempo, divoratore dei suoi figli.
Sul Vesuvio si rifugia Spartaco, lo schiavo ribelle che sfida il potere imperiale di Roma.
Frà Dolcino, l’eretico, si sposta di monte in monte a predicare una religione più in armonia con la natura di quella che vorrebbe la dottrina ufficiale della Chiesa.
Sul monte Amiata, l’anarchico David Lazzaretti fonda la sua comunità.
La Resistenza italiana contro il nazifascismo si svolgerà sulle montagne.

Sembra che dalla montagna arrivi un richiamo irresistibile per chi si ribella all’autorità costituita, per chi anela a una società diversa. Non solo perché la montagna costituisce un riparo naturale agli attacchi nemici, ma come se la montagna, con il suo spirito selvaggio, entrasse in rapporto con la parte irriducibile di noi, come se solo attraverso i suoi stretti sentieri e i suoi aspri paesaggi si potesse incontrare il sapore della libertà.

 

con Ruggero Meles, scrittore ed esperto di montagna e Luca Radaelli, attore