Pesche miracolose

La Resistenza di un ragazzo 

La vita di un paese di provincia del nord Italia durante il periodo della II Guerra Mondiale, attraverso lo sguardo di un ragazzo. Gli occhi del protagonista ci restituiscono spaccati di vita che assumono contorni diversi dal freddo e distaccato studio di quell’epoca tormentata.
Le sfilate in divisa nera, i bombardamenti, la lotta partigiana, la liberazione, insomma l’irruzione della Storia nella quotidianità non interrompe i giochi, le amicizie. La fame e il freddo diventano una compagnia abituale, da contrastare con le sortite a rubare la frutta dagli alberi.

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Si narra di un’epoca in cui la vita è ancora a stretto contatto con la natura. Ed è proprio dall’elemento naturale, dal lago e dalla pesca, che il protagonista del racconto trarrà la sua personale epifania: le pesche miracolose, la prima a seguito di un bombardamento che uccidendo i pesci riempie finalmente la pancia alla gente affamata, la seconda prodotta con la dinamite sottratta ai partigiani. Una serie di esperienze che segna il giovane protagonista e lo farà entrare nel mondo dei grandi, un lungo cammino in una società “che non faccia più guerre” e dove “libertà non sia solo una parola”.
Un tempo che vale la pena ricordare, da adulto, e rievocare anche a chi non c’era.
Con questo spettacolo Teatro Invito prosegue il suo percorso nei “luoghi della memoria”, volto a concepire il teatro come testimonianza, che trova nella storia la fonte per raccontare come siamo ora. Un teatro di narrazione fondato sulla presenza dell’attore, sul potere evocativo della parola, sull’essenzialità della scena e dell’azione.
Un teatro che rifonda il rapporto tra attore e spettatore nella condivisione del patrimonio narrativo.

di e con Luca Radaelli
regia Renata Coluccini

Permesso SIAE
Materiali

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