30/08 domenica ore 17.00
Lomagna | in replica alle 19
Parco Verde
via Volta 2
  Monastero della Misericordia, Missaglia
via della Misericordia, Missaglia

Il testamento dell’ortolano

Teatro degli Acerbi 

“…i figli finalmente scoprirono l’eredità lasciata loro dal padre, si abbracciarono ed annaffiarono l’orto con le loro lacrime”.

L’orto è il luogo della Cura. Là dove l’uomo, da millenni, si prende cura della terra per raccoglierne i frutti, ma anche dove l’uomo si cura anima e corpo. Può diventare anche un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire quel qualcosa che appartiene all’umanità da millenni, e che dobbiamo tutelare come retaggio comune e ancor più come fonte di vita.
Una nuova parabola contemporanea, che attraverso il linguaggio poetico e “meravigliato” di Antonio Catalano ci parla di amore per la terra e di vicende sospese tra il ricordo personale e i mondi immaginifici che da sempre costellano la sua ricerca artistica.
Come un antico “cunto”, in cui però si narrano le gesta non di prodi cavalieri, ma di ortolani in sella alla Lambretta, di peperoni magici esplosi in cielo come fuochi d’artificio, di balli a palchetto e lune di polenta…

durata 60 minuti

con Massimo Barbero
testo originale di Antonio Catalano
adattamento e regia di Patrizia Camatel