27/08 venerdì ore 21.00
Lesmo (MB)
Parco Comunale
via Ratti
  Teatro Piccolo
vicolo Oratorio 7

LA VEDOVA SCALZA

Theandric Teatro Nonviolento 


Tratto dall’omonimo romanzo di Salvatore Niffoi vincitore del Premio Campiello 2006, lo spettacolo accompagna gli spettatori lungo un percorso catartico che dalla cieca violenza sfocia nel suo rifiuto. La vendetta, la sopraffazione, l’onore da lavare col sangue sono gli ingombranti concetti che vengono messi in dubbio.
Siamo nella Barbagia degli anni ’30, popolata di piccoli paesi in cui la vita è regolata dai podestà fascisti e dalle leggi non scritte della società tradizionale. La violenza è ovunque: nello strapotere fascista, nelle angherie delle forze dell’ordine, nel sistema di usi e consuetudini che fossilizza i membri della società in una serie di ruoli prescritti e azioni comandate. La donna ne fa parte in quanto essere quasi annichilito: dedita alla vita rurale, è destinata solo alla preghiera e alla procreazione. La protagonista, Mintonia, appare da subito come il personaggio adatto a rompere questo circolo vizioso autoperpetuantesi: al contrario delle donne del suo paese, si istruisce, legge Grazia Deledda e Tolstoj. Sceglie da sé il proprio marito, Micheddu, a dispetto della contrarietà dell’intero paese che lo guarda con sdegno a causa del suo carattere ribelle.
Mintonia si sporca le mani di sangue, ma si redime, dando la vita dopo averla levata. È una dispensatrice di morte che si converte alla vita, usando l’empatia e l’intelligenza.


“Perfetti i tre interpreti, soprattutto Carla Orrù, che riesce a rendere perfettamente il carattere della protagonista, una donna che è allo stesso tempo vittima e carnefice. Tra gli altri punti di forza dell’allestimento curato da Maria Virginia Siriu, il suggestivo uso delle luci, che regalano ampiezza e profondità al palcoscenico, trasportando lo spettatore in una Sardegna astratta e senza tempo, una terra nella quale sono ancora vivi il mito della terra e quello del sangue.” (Jacopo Casula, Sulcis Iglesiente Oggi)

“La vicenda, anche per noi che veniamo dal nord, ha un’attrattiva che sa di coraggio, di avventure da brigantaggio, di vendette sanguinose e dal sapore un po’ western: rese dei conti memorabili e astuti sotterfugi di femmina. Data la natura letteraria della fonte, il lavoro di riscrittura drammaturgica di Maria Virginia Siriu che cura anche la regia – è approfondito […] Ci sono tutti gli ingredienti per tenere gli spettatori incollati alle poltrone.” (Elena Scolari, PAC PaneAcquaCulture)


60 minuti

 

 

 

 

Tratto da “La vedova scalza” di Salvatore Niffoi

con Carla Orrù, Fabrizio Congia, Andrea Vargiu
maschere Marilena Pitturru
musiche Menhir
costumi Marilena Pitturru, Salvatore Aresu
regia Maria Virginia Siriu